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   Il Colore   

 

 

Importante nell’iconografia sacra  è il colore non soltanto per l’armonia e quei toni che fanno avanzare  il soggetto al fedele rendendolo “immagine spirituale” ma anche per il simbolismo.

Nella tavolozza di un iconografo troveremo sicuramente dei colori naturali che già ci indicano la bontà del Santo da venerare, ogni materiale usato non  è artificiale ma  è quello che Dio ha donato  assieme a tutte le altre meraviglie da Lui create.

Gia nel linguaggio comune l’uomo ha attribuito al colore un significato simbolico  come ad  esempio il bianco simbolo della purezza , al nero che fa pensare alla notte e  alla mancanza di luce o al rosso  che ci ricorda il sangue e quindi alla vita.

I maestri iconografi  si sono tramandati per secoli sia oralmente nei laboratori  che tramite scritti, ricette e modi per preparare i colori. Oggi  i colori  si trovano anche  in commercio in pigmenti senza fare viaggi lunghissimi per reperire dei colori che non troveremo mai in Italia.

Quando si dipinge un icona si inizia sempre con dei colori molto scuri ad esempio il volto con un verde tipo oliva(sankir)  e pian piano si va schiarendo portando alla luce  quel  volto che irradia,un po’ come il nostro cammino di conversione dove il peccato viene illuminato dall’amore di Cristo che ci rinnova.

Il Bianco è uno dei colori più utilizzato in iconografia, sia per gli schiarimenti che mescolato ad altri pigmenti. Viene ricavato dall’ossidazione dapprima del piombo nocivo per la salute poi di titanio e zinco. Simbolo della gioia, inizio di vita nuova in Cristo, la veste bianca del battesimo, il giovane  Angelo, che appare vicino al sepolcro del Risorto è vestito di bianco (Mc16,5); i vincitori  dell’Apocalisse combattono trionfano vestiti di lino bianco e montano cavalli bianchi (Ap 19,14); la gloria di Cristo nella Trasfigurazione, è simboleggiata da vesti candite come la neve ( Mt 17,2)

Il Nero si ricava dalla combustione del legno, oppure il nero avorio ricavato da sostanze organiche. Nelle icone di nero sono rappresentati i condannati alla dannazione eterna del giudizio universale, la tomba da cui è uscito Lazzaro e la grotta sotto la croce con il cranio di Adamo, anche la grotta della Natività è nera, per ricordare che il Salvatore appare per illuminare coloro che stanno nelle tenebre e nell'ombra della morte.

Il Rosso questo pigmento era già conosciuto nel terzo millennio in Russia, i greci l’importavano dalla Georgia,lo si trovava sotto forma di cristalli negli strati  di terra di color rosso vivo. Nel medioevo si conoscevano diverse specie di rosso carminio:  il carminio tedesco, fiorentino  e veneziano. Nell’America centrale veniva fatto facendo  bollire delle cocciniglie in un sale acido. In Russia si utilizzavano degli insetti analoghi. Simbolo della passione anche della colpa: (Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto , diventeranno  bianchi come neve. Se fossero rossi come porpora,diventeranno come lana) Is 1,18 Utilizzato per le iscrizione dei Santi  e per il cerchio del nimbo(aureola).

Dl Blu  in Grecia si conoscevano tre tipi: quello di Cipro era costituito dalla lazurite in polvere; Il secondo era il blu egiziano,molto apprezzato  in tutto il Mediterraneo fino  al Medioevo;il terzo era il lapislazzuli di qualità superiore. Il nome blu oltremare deriva dal fatto che il lapislazzuli veniva estratto principalmente in Oriente e dai porti del vicino oriente arrivava in Europa; da qui Oltremare. Fu ampiamente utilizzato nel XVI e XV secolo insieme al vermiglione e all' oro nei manoscritti e nei dipinti su tavola dei maestri italiani. Pur avendo un'ottima resistenza alla luce e alle basi, il pigmento viene facilmente scolorito dagli acidi. Per questo motivo era utilizzato negli  affreschi solo a secco, cioè applicato in miscela con dei leganti sull'intonaco asciutto come negli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova . Il blu è simbolo della vita divina, del mistero, della trascendenza in rapporto a tutto ciò che è terrestre sensibile. Tra tutti i colori l’ irradiamento del blu è il meno sensibile e il più spirituale. In iconografia troviamo il blu nel manto del Pantocratore come pure nelle vesti della Vergine e degli Apostoli.

Il Verde è il colore della vita, della vegetazione, dell'erba  delle foglie e simboleggia la crescita, la fertilità, la natura umana, la giovinezza e la vitalità. Il verde è un colore calmo e armonizza l’insieme. Il verde nelle sue tinte tra il giallo e il blu è largamente usato  nelle  icone: per le vesti dei martiri accanto al rosso, come per i profeti e i re.

Il Giallo - Il giallo  non ha un significato vero e proprio, è un colore che si avvicina alla vera luce che è l'oro, ma si nutre anch'esso di luce. Il giallo è un colore che serve in iconografia per la trasfigurazione dei volti, per renderli in un certo modo non terreni ma vicini alla luce di Dio.

L'oro è la luce per eccellenza e vive di luce propria e serve nelle icone per rappresentare l'infinito. Sicuramente la tavolozza dell’iconografo  e molto più ricca di colori, quelli che vengono utilizzati  di più sono una dozzina. Ogni colore comunque viene utilizzato  nella mescolanza con gli altri  sempre per dare all’icona quell’equilibrio e quella pace che dovrà poi  trasmettere al fedele in preghiera.

 

 

 

 

     

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